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la voce di officin@ democratica

15 marzo 2009
Officin@ sui territori!

Officin@ sui territori!        http://laboratoriodemocratico.myblog.it/          il progetto

OFFICIN@   DEMOCRATICA.jpg
Salve amici della rete!
Ieri sera una riunione appassionata e efficacemente propositiva del gruppo di Officin@ democratica che si infoltisce sempre di più!
Eravamo circa una cinquantina...l'obiettivo : programmare attività sui territori. E sarà possibile perchè tra le nostre risorse contiamo consiglieri comunali del capoluogo e di altri comuni, assessori di comuni dell'alto casertano, esponenti del sindacato, delegati nazionale,regionali. provinciali cittadini ed una preziosissima giovanissima delegata del PD giovani...mondo della scuola e dell'associazionismo...non ci resta che mettere in campo iniziative!
Certamente non è mancato l'accento polemico in alcuni interventi, emerge il bisogno di confrontarsi e discutere di politica...questo manca davvero nel nostro PD!!
Ma nella vivacità della riunione si è liberato uno spirito critico e democratico di grande rilevanza...dopo alcune fasi di "outing" che ha messo sul tappeto pensieri e riflessioni politiche sul PD nazionale e,soprattutto, locale si è liberata una voglia ...una forza di voler fare...politica di azione!
Bene..benissimo...ora in rete condivideremo democraticamente le idee e le proposte...e poi al lavoro concreto...ci rimboccheremo le maniche!!!
Democraticamente..non lo sopprimiamo questo avverbio di modo che dovrebbe e dovrà caratterizzare il PD....
In tutti la volontà di liberare le forze democratiche e di abolire quella "pppolitica" ( ah ah ah ) che ha inficiato i valori del nostro PD che deve essere PD PD= Partito Democratico PerDavvero!
Con chiaro nelle menti e nei cuori le cause della crisi di democrazia..andiamo avanti..e costruiamo...primo progetto condiviso: Abbattimento Barriere Architettoniche...al lavoro per presentare nei consigli comunali le proposte di Officin@ democratica....
Bene alla prossima..nel sapore della condivisione...
Grazie a tutti gli amici che danno forza alla nostra rete...democraticamente..non lo dimentichiamo mai!!!
Alcuni momenti della riunione:




riunione programma officina n1.jpg

riunione programma officina n2.jpg



17 febbraio 2009
Quale PD vogliamo?
Quale PD vogliamo?

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Se i Riformisti dicessero la verità...se le sottocorrenti non fossero così foscamente radicate..se non ci fossero giochi sporchi ... se non ci fossero tante comari...se non si andasse avanti con gli atti d'imperio e gli arbritri...se ognuno..fatte salve le giuste e sane ambizioni..non fosse accecato solo dalla propria carriera...e se iniziassero tutti a misurarsi un po' in valore e capacità..allora..forse..si potrebbe recuperare.
Ma non è consigliabile costruire con gli stessi metodi che ci hanno portato fin qui..quaggiù..al minimo del consenso e fuori da ogni partita...DICIAMOLO A DARIO...CHE LO DICESSE A IODICE...COSI' NON ANDATE DA NESSUNA PARTE..E NEL PD NON CREDERA' PIU' NESSUNO!!!

ANALIZZIAMO INSIEME I PUNTI CRUCIALI DELLA NOSTRA SITUAZIONE LOCALE:

1-LA PERCEZIONE SOCIALE è molto compromessa. Si constata nella quotidianità la mala-amministrazione a tutti i livelli.La città di Caserta vive uno stato di abbandono mai conosciuto..neanche al tempo della prima Repubblica...Male le scuole dalle Materne agli Istituti Superiori non c'è una scuola che non segnali disfunzioni strutturali o legate ai servizi.I servizi sociali sono carenti in città e inesistenti in provincia.le strade della conurbazione casertana a dir bene fanno schifo...il cittadino è lontano dalle istituzioni i cui rappresentanti latitano...

2-IL METODO connesso al personalismo sfociato in un anomalo leaderismo ha generato un sistema dalle inquietanti dinamiche in cui si distinguono palesi atti di arbitrio e di imperio, punizioni e minacce ai disobbedienti e prebende ai "fedeli"...un sistema di consociativismo molto lontano dalla legalità e dall'etica.

3-ASSENZA DI DEMOCRAZIA INTERNA nel partito non vi è dialogo nè confronto..continua l'opposizione di poteri forti che inevitabilmente esita in spartenze ed accordi...sottobanco! Non vi è alcun controllo posto a tutela delle seppur minime regole...tutto è alterato...tutto è inquinato!RISULTA ABOLITO OGNI CONFRONTO DEMOCRATICO! NULLA E' TRASPARENTE!

4-SITUAZIONE ECONOMICA disastrosa dovuta alle inefficienze di chi con tanta sicumera non ascolta e decide all'ombra o alla fioca luce di un caminetto di provincia...DIVERSI MILIONI DI EURO sono stati convogliati dalla REGIONE a CASERTA, finanziamenti a società legate a esponenti delle amministrazioni e della politica ..finanziamenti polverizzati...o esportati..ma non investiti sul territorio..anche qui senza controllo!!

5-NOMINE,POSTI E QUADRI dirigenti formatisi per volontà di capibastone...addetti, fedeli, per non sottacere su comari di windsoriana memoria e quant'altro!!Doppi incarichi, conflitti di interesse, violazione di regole e valori del PD a tutto andare...Altro che meritocrazia nulla funziona se non secondo oscure logiche...

6-GRANDE ASSENTE LA LEGALITA':da parentopoli a Setola & company..passando per certificati antimafia mai richiesti...e nel partito continua la spartenza...il bottino dei CDA, delle Presidenze degli Enti Misti, le assunzioni senza qualifica, i primariati politici..e vai...la lista è lunghissima!

Ma cosa ci vorrebbe se non un po' di coraggio ( non i coraggiosi per carità!)...cosa per azzerare e ricostruire con la volontà di tutti ..anche con Iodice segretario ma scevro da tutta l'eredità dei guasti risalenti al congresso di Luglio...allora anche noi di Officin@ affiancheremmo il segretario...ma nella pulizia..non si lavora bene nelle stanze sporche...si sporcano anche le buone intenzioni!!!
E qui vorrei ricordare la frase che ci dicevano da piccoli..le strade dell'inferno sono lastricate di buone intenzioni..eh sì..cari amici e compagni del PD..ci vogliono i fatti, i segnali...e fino ad oggi sono negativi e nessuno in coerenza con quelle regole che tutti conosciamo e che costituiscono la struttura del PD ..se poi non si vogliono seguire..beh si può fare come mastella e cambiare la sinistra con una destra forse a qualcuno più congeniale...visto anche il feeling con l'on.le Cosentino...o no?!
Del resto non mi sto inventando nulla...controlliamo punto per punto..verifichiamo..quanto vorrei che qualcuno verificasse davvero..andasse a controllare realmente...mi sbaglio o la questione MORALE è stata definita preminente dal Presidente Napolitano?
Io pretendo un partito che sappia essere trasparente...lo pretendo perchè è il PD che è scritto negli statuti e nei regolamenti...è il PD contrario ai consociativismi..è il PD delle sane amministrazioni...
è il PD che è stato appoggiato dal POPOLO delle primarie..e se non è così..se non deve essere così allora si deve dire pubblicamente che questo PD vuole rappresentare la peggiore continuità...allora lo si dica...o si cambi davvero rotta!
Io non ci credo più...razionalmente è difficile crederci..eppure lo spero..ancora!
Chissà se finirò baudelairianamente...Et de longs corbillards, sans tambours ni musique, Défilent lentement dans mon âme; l'Espoir, Vaincu, pleure, et l'Angoisse atroce, despotique, Sur mon crâne incliné plante son drapeau noir.


26 gennaio 2009
Le scelte e le sviste di Walter...ovvero rappresentanza "che ci fu tolta; e 'l modo ancor c'offende."
Le scelte e le sviste di Walter...ovvero rappresentanza "che ci fu tolta; e 'l modo ancor c'offende."
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Pubblichiamo stralcio da  TGCOM 23/01/2009 - 23:33
Federalismo, ok del Senato al ddl
Il testo passa all'esame della Camera
Via libera dell'Aula di Palazzo Madama al ddl sul federalismo fiscale. Il provvedimento ora passa alla Camera. Hanno votato a favore Pdl, Lega ed Mpa, il Pd e l'Idv si sono astenuti e l'Udc ha votato contro. Il Senato ha approvato il testo, frutto di un lavoro di confronto tra maggioranza e opposizione, con 156 voti favorevoli, 6 contrari e 108 astenuti.
Per dissenso dal gruppo dell'Udc, Antonio Fosson della Valle D'Aosta ha votato a favore mentre i tre senatori della Svp, Manfred Pinzger, Oskar Peterlini, Helga Thaler si sono astenuti. Infine Luciana Sbarbati del Pd ha votato contro. Insieme alla senatrice Luciana Sbarbati anche l'altro esponente dei repubblicani europei, Adriano Musi, sempre del Pd, ha votato contro il ddl sul federalismo fiscale.( n.r.non aderendo all'unanime decisione del PD ampiamente illustrata dal segretario Veltroni)
........omissis.......
ATTENZIONE
Le sorelle di don Chisciotte vorrebbero chiedere a Veltroni cosa ne pensa della scelta di nominare alcuni componenti tra Camera e Senato....
Che ci risponderà Walter sul disastro dei nostri territori quando ci ha privato della rappresentanza per far posto ai "nominati" dalla sua segreteria?
Che ci dirà il nostro Walter? Cii auguriamo solo che ci rifletta..ormai la frittata è fatta...e peggio di così....
Chi abbiamo in carico noi poveri casertani? Adriano Musi senatore nominato a quel 10° posto che sarebbe stato di Chicco Ceceri e alla faccia del rinnovamento dobbiamo farlo conoscere ai nostri lettori...ah ah Walter..quante sviste!!! Quanto hai ignorato la nostra voce..e continui a non ascoltare la base che è veramente traboccante di capacità e competenza...
Ecco a voi...Ladies and Gentlemen..no no non è Obama...macchè...ecco a voi Adriano Musi....senatore della Campania....sessantenne frusinate...ex-sindacalista..alla faccia del rinnovamento...ed ora fa anche lo schizzinoso...facile..facilissimo....ora lui e la Sbarbati ( altra giovincella..) fanno pure la voce grossa..invece di baciare per terra..sì sì..il caro Musi dovrebbe venire a baciare la terra nostra...perchè noi gli diamo a campà..e come se gliene diamo...e forse neanche sa dov'è Caserta...ma ci faccia il piacere...

Adriano Musi.jpgRegione di elezione: Campania
Nato l'11 giugno 1948 a Arpino (Frosinone)
Residente a Roma
Professione: Dirigente sindacale, chimico industriale

Elezione: 13 aprile 2008
Proclamazione: 24 aprile 2008
Provincia di Frosinone e residente a Roma....ma Walter come ti è venuto in mente? Ma quale illuminazione vi ha portato a inguaiarci così?
Altro fantasma che è stato eletto da noi...tra i tanti piovuti dall'alto...la on.le Luciana Pedoto...mentre avremmo potuto avere Adolfo Villani...
Ah Veltroni..chi ti ha aiutato a tal misfatto Bettini..Fioroni..perchè hai fatto questo torto alla Campania e a Caserta?Ma Iannuzzi dov'era? Non c'era? No..un attimo..Iannuzzi c'era ma a sistemare la sua candidatura nel poker salernitano...
Ah Walter...E quanti problemi ti stanno dando i tuoi nominati..ma chi è causa del suo mal...per ora i "buggerati" ancora una volta siamo noi!
Alè!

9 gennaio 2009
Allarme democrazia? Sempre in allarme...

Allarme democrazia? Sempre in allarme...

norberto-bobbio.jpgIl cammino della democrazia non è un cammino facile. Per questo bisogna essere continuamente vigilanti, non rassegnarsi al peggio, ma neppure abbandonarsi ad una tranquilla fiducia nelle sorti fatalmente progressive dell´umanità. Oggi non crediamo, come credevano i liberali, i democratici, i socialisti al principio del secolo, che la democrazia sia un cammino fatale. Io appartengo alla generazione che ha appreso dalla Resistenza europea qual somma di sofferenze sia stata necessaria per restituire l´Europa alla vita civile. La differenza tra la mia generazione e quella dei nostri padri è che loro erano democratici ottimisti. Noi siamo, dobbiamo essere, democratici sempre in allarme”.
Norberto Bobbio (Torino, 18 ottobre 1909 – Torino, 9 gennaio 2004) 1958 da la rivista ” Risorgimento”.

Pubblichiamo uno stralcio dell'articolo del grande filosofo italiano Norberto Bobbio che, oggi, anniversario della sua scomparsa, viene trasmesso in rete da PD word press e, lo offriamo alla vostra lettura in concomitanza di una vera e propria crisi della democrazia nel PD casertano.
Crisi di valori e di idee...in una realtà dove le Istituzioni sono, di fatto, centri di emanazione di potere e luoghi del consociativismo più bieco e pericoloso....

La filiera dei poteri è un'invenzione che è costata cara alla Campania ed a noi tutti...non consentiamo a costoro di continuare a lucrare..siamo vigili..

Democraticamente vigili e dissidenti...democraticamente rispettosi degli avversari ma nemici degli imbroglioni...

Scrive il professore Labruna sul Corriere del Mezzogiorno che questi politici devono andare via, devono sparire....dovrebbero vergognarsi ed invece si accaniscono ancor di più..


Noi dal nostro blog sollecitiamo tutti a vigilare sugli investimenti...sulle spartizioni..lottizzazioni..attenti al PUC...febbrile sistemazione di giardini in città...

STIAMO ATTENTI!!! Impediremo alla politica di far perdere un'altra partita al territorio..Allertiamo il nostro senso di cittadinanza e depotenziamo le promesse di prebende....

Infine un appello ai dirigenti dell' Ospedale cittadino: curate i malti e cercate di farlo meglio...dedicate a loro le vostre energie...è il compito per cui siete là e per il quale siete pagati..LASCIATE STARE LA POLITICA!!!

Veltroni dove sei? La speranza è la "Ginestra"Ginestra1.jpg!
Ribellati Caserta! su casertacè

HPIM1374.jpgLe sorelle di don Chisciotte


3 gennaio 2009
Questione morale: la banda degli onesti...

vieni su http://laboratoriodemocratico.myblog.it/l  per commentare

Fin dalla nostra fondazione, ed ancor prima, abbiamo posto il problema della questione morale siccome etica laica della politica.
Ancora una volta siamo grate al Presidente Napolitano, che ripropone un rinnovamento radicale. Molti avvenimenti stanno condizionando la politica amministrativa in Campania, quella politica dei governi dei territori che dovrebbe garantire le istanze della gente, i bisogni della collettività…ma che invece, ancora una volta, viene utilizzata per garantire illeciti interessi dei singoli….
Anche a Caserta c’è bufera, e la cosa non nasce in questi giorni, bensì, se davvero si vuol leggere nelle cose e nei fatti, va ad originarsi in un sistema di potere che nulla, ma proprio nulla, ha a che fare con quel rinnovamento che auspica il nostro Presidente della Repubblica.
Se prima non stabiliamo un paradigma di valori laici e di buone prassi è inutile, nonché dannoso, perderci nel caos di dettagli che appunto si originano dagli appetiti dei singoli e giammai da una questione etica….
Ci consola sapere che la questione morale è per Napolitano il nodo essenziale per quel rinnovamento auspicato.
Trasparenza e rigore nell’uso del denaro pubblico e necessità di un nuovo costume dei partiti volto unicamente all’interesse pubblico”.
Ancora una volta grazie Presidente!
In questo anno di militanza, quante volte ci siamo sentite dire: “non è ppppolitico”, alla presentazione di nostre ipotesi o alla esternazione di nostri dubbi etici.
Tutto ciò che è immorale, antietico, spesso disumano e, sempre , rigidamente privo di passioni e di sentimenti, è “pppolitico”.
Pertanto, noi che non sappiamo adeguarci, non siamo all’altezza della politica…o alla bassezza…?
Grate al Presidente che ci rimette in gioco ancora una volta…
Ora andiamo ad analizzare l’attuale crisi casertana ed il mercato delle coscienze.
E sì…perché di mercato si tratta, mercato delle convenienze!
Il “buon esempio” e la “buona prassi” inaugurata dal PD casertano, in occasione del congresso di luglio….vorremmo raccontarlo al Presidente e vorremmo che sapesse che la “parentopoli” casertana è servita a liquidare la convenienza di tante “coscienze”.
In questa politica di “qua la pezza e qua il sapone, la necessità dell’ipocrita retorica dei sepolcri imbiancati…..abbian detto ed abbiam fatto….la politica del fare….ma dov’è il tribunale della coscienza? Qualcuno ha detto: “il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me”. Qualcun altro riteneva che il principio di non contraddizione fosse, prima che legge logica, una legge etica.
Al tribunale della coscienza c’era chi postulava il sistema “dell’imperativo categorico”, un’idea secondo la quale non può la ragione comandare atti contrari alla fondazione della libertà della volontà umana.
Non sono allucinazioni delle sorelle di don Chisciotte, leggessero bene i nostri amministratori attaccati alle poltrone, leggessero con attenzione l’editoriale di Francesco Paolo Casavola, che a questi concetti si richiama e disprezza, con Max Weber, la politica come mestiere, il consenso come potere e come arricchimento privato.
E siccome è la politica, dice Casavola, a rispecchiare la società, una volta che essa abbia bandito l’onestà per premiare altre e opposte virtù, ne nasce quell’effetto statistico che si sintetizza nella formula, apparentemente ironica ma profondamente amara, della banda degli onesti”.
E così, dolorosamente, sono gli onesti che danno scandalo, emarginati ed isolati, appunto in una banda. Auspichiamo che le parole di Casavola e quelle ancora più illustri del Presidente Napolitano, riescano a condizionare le decisioni della politica locale.
Osiamo, corriamo il rischio di pensare! Non cadiamo nell’inganno della conservazione degli errori in virtù dell’appartenenza dei partiti. L’errore, la colpa appartiene a chi sbaglia e cade nella sua coscienza non in quella di chi denuncia.
Osanniamo Saviano? Ci piace la Capacchione? E allora un rigurgito di coerenza: “legalità significa non essere omertosi”. Se il nostro partito sbaglia dobbiamo essere i primi a combattere l’ errore… democraticamente ma fortemente….
In questi giorni di caos e di profonda ed antica crisi cosa fa il PD dei caminetti casertani? Non promuove nessun incontro..nessuna apertura al dialogo ed al confronto democratico...continua l'orgia degli intrighi...si fomenta il mercato delle coscienze e..nel delirio tra l'onnipotenza paranoica e la febbre dell'intrigo..si preparano imbrogli e sotterfugi per l'assemblea cittadina e la direzione provinciale..
Cosa dire? Lottiamo con le armi della democrazia contro quelle del potere ed aspettiamo fiduciose che qualcuno li illumini prima che distruggano definitivamjente la credibilità di ogni attività ed iniziativa politica.
Veltroni dove sei? Ti porgiamo una "Ginestra"!
A buon intenditor
...

Ginestra1.jpg
le sorelle di don ChisciotteHPIM1374.jpg


27 dicembre 2008
Il genio della lampada...o della lampadina?

Il genio della lampada...o della lampadina?

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C'era una volta un partito, come in tutte le storie, c'erano i buoni e i cattivi...e c'era pure un Segretario che chiamò tutti per festeggiare il Natale.
Così tutti o quasi, perchè qualcuno non era stato invitato e qualcuno non era andato,si ritrovarono nel salone del "castello" ...oh pardon il castello stava qualche metro più in là...questo era in effetti un saloncino...Ma Iodice, armato di buona volontà, l'aveva reso accogliente: troneggiava al centro un invitante buffet con tanto di panettone e lo spumante. "Così-pensava Iodice-tutti saranno più buoni ed io potrò portare la pace a Caserta"
Le intenzioni erano buone, ma, improvvisamente, si decise di ricorrere alla magia.
Passato il momento toccante del brindisi...in una delle stanze del lungo corridoio si pensò di accantonare ogni proposito di bontà e di perseverare nella strategia della contesa. Ma questa volta non si chiamarono i consiglieri...no, non fu ritenuto utile...allora cosa meglio della magia?
Convinsero anche Iodice e fu portata la lampada, sì proprio quella del genio..quella di Aladino.L'aveva comprata a Porta Portese un tal di Ceppaluni e poi, una volta dismessa,forse accortosi che era difettosa,per la legge del riciclo la regalò a Caserta in un "pacco"con un bel fiocco. L'eccitazione pervase le stanze del castello di Caserta e meraviglia delle meraviglie ...strofinando la lampada ecco uscire il genio...il genio che avrebbe finalmente portato la "pppolitica "a Caserta. lampada.jpg
Ma in verità quasi tutti si accorsero ben presto che la cosa non funzionava...e l'errore si tramutò in perseveranza. La diaspora nella regal corte dimostrava la malvalgità del genio,il re, ormai senza cavalieri, era sempre più affascinato dal gioco della lampada. Non ci furono vittorie, ma l'intrigo dava al re le sue pur piccole soddisfazioni...Ad ogni insuccesso, ancor di più,intorno alla "tavola ad U" si mettevano a strofinare la lampada e il genio agiva...e riuscì a portare ovunque il seme della zizzania. Politici e stupidi! Non si rendevano conto che la malerba cresce in fretta ma non porta alcun frutto!
Anche la sera della festa , visto che con il rito del "braciere", acquistato nel bazar di Via San Carlo, le cose non funzionavano ,si volle ricorrere alla lampada.olanda.jpg
Nel chiuso di una stanza Iodice fu costretto a strofinare il regalo del tal di Ceppaluni e...tra fumi di diossina e odor di carbone ecco apparire il genio pronto a tessere inganni e a dispensar sentenze...e condanne.
Tra i fumi tossici e le nebbie pericolose fu stilato un documento...c'era pure il prestigiatore ..la strategia del genio che, ancora una volta, prevedeva "epurazioni ,cacciate, punizioni, repressioni e censure" ebbe la meglio...ed infatti fu emessa la condanna. Chissà questa volta chi sarebbe stata l'Erodiade di turno per porgere al re banchettante la testa del condannato su un piatto di portata...natalizia si intende!
Ma sarà un genio della lampada o della lampadina? Sarà un demone? Forse sarà Minosse?
200px-Inferno_Canto_12_verses_58-59.jpgA noi sembra il non umano Nesso che anche se ti fa il favore di passare il Flegetonte sempre ti lascia nell'Inferno..o meglio ti catapulta nella selva dei violenti e al posto della pace ti regala solo sgomento.
A questo punto la storia si interrompe...ma continua purtroppo nella realtà di una città che viene organizzata da uno che poi la sera se ne va...
Ma alla fine gli spetterà il trofeo...sì sì come quelli della caccia grossa...rotondo_testadecoratath.jpggli rimarrà qualche testa mozzata appesa alla parete...del caminetto naturalmecaminetto.jpgnte!


21 dicembre 2008
Il dovere di non deludere? E non ci deludere!

Il dovere di non deludere? E non ci deludere!

veltroni.jpgCaro Segretario Walter Veltroni,
ho seguito con molto interesse e profonda condivisione la tua relazione del 19 dicembre nel corso della Direzione Nazionale e mi solleva il pensiero che tu senta il dovere di non deludere tutti noi che abbiamo creduto nelle tue parole ed abbiamo sognato una politica delle idee e delle buone prassi. Condivido anche la tua analisi su quanto sia grave in questa crisi economica la diseguaglianza sociale. Tu sostieni che sia colpevole non vedere e non sentire “bruciante sulla propria pelle” il dovere di offrire risposte a questa realtà. Illustri con una chiara disamina come si arriverà alla distruzione di 600 mila posti di lavoro e contrasti con indignazione Il Presidente del Consiglio Berlusconi che vorrebbe occultare questi dati che, giustamente, tu dici non sono cifre bensì storie di vite in difficoltà come hanno raccontato i ragazzi in rete in questo Natale triste e senza speranza per tante famiglie. Tra i ragazzi ci vivo ed hai veramente ragione, questo è il dramma !
Richiami lo spirito repubblicano e di questo sono felice perché sento forte in me quel paradigma di valori laici che simbolicamente dominano Roma dal Vittoriano: Sacrificio, Pensiero,Azione, Forza, Diritto,Concordia. Ribadisci la collettiva assunzione di responsabilità del PD in quanto sintesi di continuità di culture politiche ed invochi la necessità di realizzare l’Innovazione contrapposta al rischio di fallimento. Un salto nel futuro e non nel passato che si configura come un baratro. Un gettare il cuore oltre la siepe, un saper andare oltre…saper cogliere la sfida che tu, giustamente, ritieni possa essere vinta con il cambiamento. Non ci dobbiamo fossilizzare sulle indagini che riguardano amministrazioni del Pd ed hai, ancora una volta, ragione a richiamare il principio costituzionale della presunzione d’innocenza fino a sentenza definitiva e la contemporanea autonomia della magistratura e ribadisci che la questione morale è , al di là del codice penale, essenziale al PD dove per i disonesti non c’è posto . Eppure, nonostante questo e pur essendoci amministratori di centrosinistra onesti e valenti, devesi constatare come si siano insinuati stili politici e metodi di gestione discutibili. Intendi rinnovare la politica con la prevenzione?
Cresceremo in questa crisi e sapremo gestire il cambiamento per vincere il disagio.
Noi con te vogliamo far diventare il PD il primo partito italiano. Ancora è viva in noi la tensione ideale del Lingotto e l’entusiasmo delle primarie, trovo giustissime le tue cinque proposte , la politica di bilancio con la previsione di un welfare al femminile ,gli ammortizzatori sociali, le nuove energie e la politica ambientale, la scuola qualificata ,autonoma e tendente all’eccellenza come il settore della ricerca dove ti auguri di “ ridurre al minimo i problemi di localismo, clientelismo o nepotismo”.Ed infine hai parlato del Sud come una delle sfide del cambiamento. Mettere finalmente sui giusti binari le politiche per il Mezzogiorno dove ci vogliono maggiori risorse e ci vuole una coraggiosa battaglia per la legalità… c’è bisogno di buona politica come dell’aria da respirare… Ma ancora una volta devo dirti che è tutto così lontano da noi che viviamo la politica dei potentati. Tu parli di aria pulita…qui da noi le nebbie dantesche…legalità è la vera esigenza, ma è un’istanza che, nonostante Saviano andrà deserta o sfumerà nella ennesima operazione di facciata di cui-credimi- non abbiamo bisogno! Da mesi pongo le stesse questioni e negli stessi termini in cui oggi le sento dibattere da personaggi autorevoli ed affrontare da te nella tua bellissima e toccante relazione.. Da mesi le sorelle di don Chisciotte( alias delegate nazionali Stefania Modestino e Tommasina Casale) evidenziano in rete, nel blog, sul PDNetWork ed anche in sedi ufficiali che alcune decisioni amministrative sono da contrastare e che una gestione del potere che va dai veti incrociati alla più spicciola prepotenza nonchè sorda a qualsiasi richiesta di democrazia e di attenzione al disagio sociale non è certo nell'ottica del PD di cui tu parli e in cui noi abbiamo creduto.
A tutt'oggi abbiamo un gruppo dirigente che si origina quasi interamente dal potere amministrativo e controlla il partito . Non è questa forse un'anomalia? Non è questo contrario allo statuto e al Codice Etico? Non è contrario anche al dettato Costituzionale che tu spesso, giustamente, richiami? Un PD a Caserta dove non esiste una rappresentanza minoritaria è veramente democratico? Un partito che viene gestito nel terrore che emergano altre risorse valide e si fa di tutto per reprimere e per bloccare dall'alto ogni iniziativa che non sia passata sotto il controllo della corrente dominante o di un "caminetto" patetico e non riconosciuto né sancito da alcun consenso popolare ma accreditato dai potenti dell’amministrazione. Tu dici un PD aperto e in collegamento con i territori e noi militiamo in un Pd diverso, che non è inclusivo della società civile che pure ha saputo portare consenso ed è risorsa per il territorio....Un PD che non sa ascoltare…senza regole certe…non è questo il partito che dovrebbe corrispondere a quella bellissima idea che ci ha fatto entusiasmare nell'ottobre 2007...ma di quell'idea cosa rimane oggi se non la speranza di poterla realizzare...chissà quando, e chissà come e chissà se..!
Un partito dalle dinamiche non trasparenti e non parlo di legalità nel senso giudiziario, non potrei perchè non sono "nelle segrete cose"...nè ci possiamo affidare alle voci,,,ma sicuramente ho riscontrato fin troppe bugie...territorio e giovani? E poi parentopoli, nepotismi e clientele a tutto spiano…persino Rizzo e Stella dedicano un capitolo alle parentopoli casertane!
Non mi piace, caro Walter un partito con le eminenze grigie, con dirigenti criptati, con volontà occulte...finalizzato non alle istanze ed alle emergenze dei territori bensì solo al carrierismo individuale! Voglio un partito democratico...voglio il PD per il quale vincendo ogni mia personale resistenza, ho deciso di candidarmi e di mettere in gioco la credibilità sociale che mi deriva dalla conduzione di una vita semplice ma costantemente impegnata nel sociale. Certo ci sono tante persone per bene...ma non toccano...nemmeno sfiorano...il timone della politica a Caserta...anzi non sappiamo nemmeno dove sia il timone in questa barca che non naviga!Walter parla con noi,non fare l’errore di altri, non considerarci numeri o cifre…noi siamo i tuoi delegati…Ora, davvero, hai il dovere di non deluderci. Navigare necesse est !
ste pix.JPG Stefania Modestino delegata nazionale PD
presidente di Officin@ democratica
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13 dicembre 2008
Deficit di democrazia,l'origine del conflitto e la diaspora del PD a Caserta

Deficit di democrazia,l'origine del conflitto e la diaspora del PD a Caserta

Il potere è in definitiva la capacità di “ego” di creare dipendenza in “alter”: questa l’ottica riduzionista, che sta governando la nostra società considerando ogni soggetto come riducibile a comportamenti sociali elementari guidati dal calcolo razionale e con una visione del successo e del valore ridotti alla logica, non certamente nobile ed eticamente valida, dell’interesse personale.
Il comportamento sociale è stato inserito in una rete complessa di interazioni guidate dal principio di scambio Nessuno spazio ad altro. Uno il potere nell’equazione quanto mai falsa “ego potente= ego infallibile” e quindi “alter dominabile = alter sottomettibile”. Ne è derivata, nei fatti, una prassi delle supermenti che, senza alcuna teoria a supporto, e lasciando stare precedenti allarmanti, ha determinato la cristallizzazione della discussione politica rendendola anche trascendente, o meglio, trascendentale rispetto alla realtà storica e sociale del territorio.
Pluralità, democrazia, diversità e con queste Pari Opportunità trasparenza e legalità sono diventati termini banditi, concetti da “stolti” che stoltamente, però, con tutto il gruppo di Officin@ democratica, continuo a ribadire rivendicando quei presupposti etici che sono alla radice della nascita del PD e della democrazia in generale.
Oggi ci troviamo davanti il triste scenario del dissesto del PD cittadino( e provinciale) e senza alcuna soddisfazione rivendichiamo di aver lanciato l’allarme in tempi non sospetti…non era difficile, in verità, cogliere i segni e metterli tutti uno dopo l’altro…non era difficile, ma ha prevalso la visione riduzionista dello scambio…e le coscienze hanno attraversato l’insidioso guado dell’interesse personale, del piccolo vantaggio…alcune sono annegate nel fango...ed ancora una volta “ego” è riuscito a creare dipendenza in “alter”. Questa potrebbe essere la lettura homansiana di ciò che è accaduto al PD casertano e di ciò che accade ogni qual volta si confonde il consenso con la dipendenza o con la clientela. Basterebbe ricordare che il feudalesimo- tipica società dello scambio e dei mercenari- è, fortunatamente, tramontato da tanti secoli ed ha avuto sonore bocciature dalla storia.Basterebbe pensare a questo e non porsi con il proprio “ego” anche al di sopra della storia…sempre tralasciando precedenti allarmanti!
Molto prima di me, e molto più autorevolmente, Weber nell’analizzare l'inferenza causale stabilì l’importanza del ruolo della conoscenza storica, funzionale a tutti, ma soprattutto a chi intende governare quel complesso di processi che è la società, dove non si può mai dare nulla per scontato essendovi in gioco sempre pluralità di significati e valori contrastanti.
Consiglierei agli “ego” sublimi (o sublimati?) di dedicare qualche spicciolo del loro prezioso tempo alla lettura dei tanti saggi sulle ricerche sociologiche degli ultimi anni in cui, la politica avvalendosi della la sociologia (insieme ad altre scienze sociali) acquisisce categorie basilari per la lettura della società contemporanea e riconosce alle dinamiche conflittuali tutto il loro peso e la loro complessità in questo mondo globalizzato. Analisi illuminanti e, a tratti, crudeli che colgono il mondo nella sua dimensione più controversa (e spesso disumana), quella appunto del conflitto.
Il periodo storico degli ultimi vent’anni – dalla caduta del muro di Berlino in poi – ci induce alla constatazione che si è prestata relativamente poca attenzione alla dimensione del conflitto come categoria centrale per l’analisi dei processi sociali della seconda modernità. E ciò di fronte ad una evidente ripresa di tutto un repertorio di guerre, di scontri e di contese. Sembra che con la fine del secolo breve fossero venute meno le ragioni per guardare all’organizzazione sociale ed alla forma di società “attraverso la lente determinante delle dinamiche del conflitto”
La verità è che vorremmo un mondo migliore, ma siamo consapevoli che individualmente risulta impossibile idearlo e costruirlo. Questo perché ci è stata tolta la voce “sociale”. Sembrerebbe una mia affermazione, forse poco politica, ma è la voce illuminante di Bauman, lo scienziato della società del terzo millennio.
Ogni volta che gli “ego” hanno pensato di sopprimere la libertà e di poter gestire dall’alto l’ordine sociale..ogni volta vi è stata una ribellione.
Perché non sarebbe dovuta accadere nel PD a Caserta? Come si è determinata la diaspora?

tommy bel.JPG piccola.JPGTommy- Stefà qui è mancata ogni possibilità di dialogo ed anche di scontro. Nelle stanze dei bottoni si è deciso tutto. In due o tre e qualche consiglieri.Un caminetto o un braciere..fa’ tu…
Stefy-Torniamo agli “ego”…è il metodo che è tutto sbagliato! E la cosa più grave è la sindrome dei principi ereditari che ritengono se stessi superiori agli altri. Sono anche le premesse sbagliate.
Tommy-E pensare che dal mese di maggio stiamo cercando un po’ di ascolto…ma noi siamo cretine e nessuno ci ha dato retta!
Stefy- Contrariamente agli “ego” noi conosciamo i nostri limiti, ma ne potevamo discutere. I segnali c’erano, ma ognuno era accecato da quello che doveva ottenere. Non dimenticare quante cambiali…ste pix.JPG 2.JPG
Tommy-Eravamo appassionate e preoccupate e forse ci siamo distinte per questa differenza: non avevamo chiesto nulla e nulla volevamo.
Stefy- La volontà di uno è diventata la volontà di tutti…senza democrazia ed anche con la strategia del ricatto.
Tommy- Così da qui il circolo vizioso…e abbiamo salutato la democrazia. Abbiamo perso il treno!
Stefy- Se si vuole si può costruire..ma tutti insieme, discutendo, litigando, confrontandosi ed insieme cercare una sintesi.
Tommy- Perché tu credi che si possa ancora fare?
Stefy- Alcune cose non si possono recuperare ed alcuni errori sono irrimediabili.Però è possibile, secondo me, azzerare alcune posizioni e riprendere il discorso con un metodo democratico.
Tommy- Però la soddisfazione di dire a qualcuno che noi l’avevamo detto..quella ci rimarrà!
Stefy- Sai che ti dico che io sono stata sempre promossa a giugno e con ottimi voti…vuol dire che gli altri saranno promossi a settembre…devono superare gli esami! Sai Tommasì si affaccia in me sempre la docente..c’è sempre una possibilità di recupero..se il ragazzo studia!
Tommy- Brava Prof…ma Iodice lo sa?
Stefy- Lo sa ..lo sa…ora lo sa!


5 dicembre 2008
Grazie Presidente!

Grazie Presidente!

OFFICIN@   DEMOCRATICA.jpgNota di Officin@ democratica inviata agli Organi di Stampa

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napolitano.jpgGrazie Presidente!
Esprimo, unitamente al gruppo di Officin@ Democratica, una profonda gratitudine civica e politica.
Per noi è stato vitale ascoltare e leggere parole dure dirette ad individuare le responsabilità politiche di tanto degrado, ma al tempo stesso incoraggianti per noi e per quelli che, come noi, amano questa terra e che hanno creduto al cambiamento.

Il Presidente Napolitano non immagina , forse, quanto sia disagevole, oggi, la politica e l’impegno sociale della base, ma ha sdoganato quelle istanze etiche che sino ad oggi sono state eluse e, molto spesso, derise.

La richiesta forte di un’azione moralizzatrice ed il rigetto di una politica spregiudicata, guidata da una prassi cieca e volta allo spreco di risorse nonché allo spregio delle esigenze dei cittadini campani, ha un sostenitore di Eccellenza che si è palesato senza mezzi termini ed ha invitato la nostra classe politica all’autocritica. Uno tzunami della politica campana che dovrà gioco-forza abbandonare lo stile autoreferenziale e confrontarsi con la realtà al di fuori dei tavoli delle contrattazioni e delle progettazioni di carriere personali.

Grazie Presidente! Noi abbiamo sognato una politica che sapesse navigare nella sfera etica, una politica dell’essere e del dover essere e, poi, ci siamo trovati di fronte ad un muro di consuetudini discutibili e, forse , anche lontane dalla legalità.

Grazie Presidente! Ci ha fatto sperare nel cambiamento, in una politica che non dispensa più i soldi pubblici per costruire potentati personali. Sappiamo che il Presidente della Repubblica è super partes , ma ci ha fatto credere che sia possibile anche un partito democratico capace di allontanare da sé tutti i tentativi di leaderismo anomalo e ,con essi, quella logica del potere che è appartenuta ad un intero sistema e che ha soffocato sul nascere ogni anelito di democrazia reale seminando sconforto e facendo crescere i nostri figli nella consapevolezza di dover fuggire da qui.

Grazie Presidente! La più alta voce dello Stato ha saputo raggiungere i cuori di tanti cittadini rinnovando un sentimento di cittadinanza e di appartenenza che è, a parer nostro, un’azione di educazione alla legalità per tutto il territorio.
Grazie Presidente! Spero solo che questo monito giunga chiaro anche nelle province dove troppo spesso si confonde l’azione politica con quella di mero esercizio del potere.
Stefania Modestino delegata nazionale del PD
presidente di Officin@ democratica

28 novembre 2008
Demoliamo le sorelle di don Chisciotte?

Demoliamo le sorelle di don Chisciotte?

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HPIM1374.jpgCari amici della blogsfera e dintorni,
vi scriviamo colpite dall’onda emotiva dei condizionamenti che, per la verità, non sempre sono negativi.
C’è chi, come Franco Bechis, ci ha consigliato di non eccedere nello scherzo e nel dialogo perché rischiamo di far torto ai contenuti che lui ha condiviso…C’è poi chi continua a suggerirci di togliere i puntini, li conterremo ma non ce la facciamo(….!), C’è, inoltre, chi ci ha scongiurato dal blog nazionale (dove siamo presenti da marzo) di non usare il soprannome delle sorelle di Don Chisciotte, ma così ci ha battezzato la rete e ci è piaciuto…C’è chi, come l’assessore Velardi, ci ha incitato a proseguire nei toni e nei contenuti…ed infine, c’è chi tenta di farci tacere forse per far tacere la propria coscienza.
Di questo ultimo condizionamento vogliamo parlare. Partiamo da lontano. Abbiamo fatto un po’ di zapping inizialmente un po’ distratto e poi ci siamo soffermate su un documentario sulla tragedia del Vajont del ’63. Tutti sappiamo di cosa si tratta, ma forse non tutti sanno che, all’indomani della tragedia, quando furono lanciate le prime accuse al Governo di allora, ci fu l’allarme e l’allerta di tutta la politica contro le “strumentalizzazioni” della stampa. Invece era tutto vero…giudizi e condanne ....
E ripensiamo al terremoto dell’80, ne abbiamo un ricordo diverso uno di giovanissima mamma ed uno di bambina…
Anche allora, immediatamente dopo l’onda emotiva, la stampa iniziò a ricercare le colpe della politica e venne accusata di “strumentalizzazione”. Ma allora noi avevamo un grande Presidente della Repubblica, un partigiano, un uomo di altri tempi con un senso dell’onore e dello Stato che travalicava ogni esigenza della politica…ed infatti, Sandro Pertini dopo aver effettuato personalmente un sopraluogo , a reti unificate in Tv, si schierò dalla parte degli italiani e gridò, con la sua mitica pipa in mano, con sdegno e rabbia, che chi aveva colpe avrebbe pagato…oggi noi siamo orfane di questo grande Presidente
Non c’è più un uomo dello Stato che sia dalla parte della cittadinanza…in questo modo, con tutta l’umanità ed il calore possibile, non esiste più chi sappia e voglia ignorare le mendaci ragioni della politica… i sistemi imbrigliano anche chi vorrebbe agire...c'è, oggi, una grave carenza di democrazia...ma tutto viene gestito nel sommerso...guai a chi tenta di emergere..guai!
Ritorniamo a noi, questo blog non è un giornale, eppure riesce ad avere quasi diecimila lettori al mese.
Non è un giornale, ma è un diario politico che cerca di raccontare la politica dal basso…cerca di mettere in evidenza le cose che si notano dalla base e fanno male alla gente.
Premesso che è dal basso che si racconta la storia, cosa c’è nel quotidiano di tante persone? Di chi lavora? Di fa la gavetta? Di chi ha studiato ed è un disoccupato pure con 110 e lode? Quali le risposte della politica?
Né trasparenza né meritocrazia! E se noi lo diciamo, raccontiamo un fatto non lo commettiamo. Evidenziamo anche alle classi dirigenti il disagio che registriamo nel territorio…tra la gente…nelle famiglie…tra gli studenti…nei luoghi di lavoro… E non potremmo non farlo!
Certo non avremo posti nei Cda o incarichi politici…né saremo “disoccupati della politica”, poiché, un posto di lavoro noi ce lo siamo guadagnato e non usurpato ad altri….Certo saremo fuori dal libro paga delle prebende della politica…ma a noi non importa, né le abbiamo mai chieste…né desiderate. E questa non è polemica…!
Poi se c’è qualcuno che ha usurpato e che prende prebende per tacitare la coscienza oltre che per mettere il piatto a tavola, non è un nostro problema.
A differenza di altri, che ci colpiscono a livello personale, e ne abbiamo le prove, noi contrastiamo alcuni criteri che troviamo poco etici e forse anche illegali.
Non è una guerra ad personam, forse i nostri amici del Pd, dovrebbero interrompere le loro relazioni affettuose e di affari con la destra cosentiniana…si sono fatti condizionare dal personalismo e la cosa più patetica è che anche l’ultimo “scagnozzo” soffre della sindrome del leaderismo personalistico...ed ha contratto il virus del "padreternismo" con l'aggravante del "delirio di onnipotenza"...
Abbiamo parlato di pari opportunità e parliamo di legalità, qui dal blog in modo trasparente, senza pseudonimi…in questo luogo che riteniamo di confronto, aperto a tutti i commenti ed interventi, senza filtri né censure e ci siamo esposte alle giuste critiche dei nostri lettori...
Perché dal blog? Perché non esistono luoghi di confronto, non vi è discussione aperta nel partito, c’è la ferma volontà di cristallizzare tutto. E tutto è funzionale alle prossime candidature che, per carità, sono desideri ed ambizioni legittime quando si resta nella normale e democratica gestione e non quando si perdono i contatti con la realtà e si trascina il partito in una faziosa guerra tra bande. Noi lo possiamo dire, non facciamo parte di questa guerra, tuttalpiù siamo scomode perché non omertose.
Ecco perché il nostro racconto della realtà viene definito “strumentalizzazione”…..SED MEMENTOTE SEMPER:UBI DUBIUM, IBI LIBERTAS !
Questo è un appello, accorato e preoccupato, al Segretario Iodice perchè renda realmente possibile a noi, ed ad altri, di essere invece “strumentali” e “funzionali” alla crescita di un partito che vuole essere democratico e, quindi, “plurale” .
Di qui la nostra riflessione che vorremmo condividere anche nel confronto di diverse posizioni: possono le ragioni della politica di pochi e delle loro carriere, condizionare, incanalare, finalizzare,traviare e tradire il dialogo democratico?
Vi salutiamo e aspettiamo i vostri commenti, ricordando a noi e a voi che è nella critica e nel confronto che si cresce ed è nella sana disputa del dialogo a “più voci” che cresce la democrazia….. o rischiamo che accada ciò che affermava Paul Valéry: con il suo famoso Se non puoi demolire un ragionamento, almeno puoi demolire il ragionatore…..e questo è il nostro caso… ciao a tutti dalle "delendae" sorelle di don Chisciotte.

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